Sarà inaugurata il 19 maggio prossimo, presso la sala Sottochiesa dell’Ospedale Civile di Gorizia in via Fatebenefratelli, la mostra “La storia di un sogno: sconfiggere la poliomielite nel mondo” dedicata a Sergio Mulitsch di Palmemberg, promotore del service “Polio Plus”.
L’evento è stato fortemente voluto dall’avvocato Paolo Mulitsch, Presidente del Rotary Club di Gorizia, per ricordare e onorare la memoria dello “zio Sergio”, persona lungimirante che ha saputo lasciare un segno profondo nel Rotary internazionale.
Attraverso una serie di pannelli esplicativi verranno ripercorse le tappe che hanno portato, agli inizi degli anni Ottanta, ad avviare la campagna per l’eradicazione della poliomielite nel mondo.
Lo scopo è quello di far conoscere e ricordare alle nuove generazioni il valore del Rotary e il sogno di questo imprenditore e filantropo, le cui origini familiari si imperniano nella storia della città di Gorizia.
Sergio Mulitsch di Palmemberg nasce nel 1923 da una famiglia goriziana di industriali e dal 1946 si dedica professionalmente alle tecniche di imballaggio, dal cartone alle pellicole plastiche.
Ricopre varie cariche ufficiali per le Nazioni Unite e per vari ministeri italiani. Il suo interesse per i Paesi poveri lo portano, nel 1978, a Nuova Delhi come oratore su “Lotta alla fame e alla
malnutrizione” in una conferenza dell’Organizzazione delle Nazioni Unite dedicata alle “Tecnologie più adeguate per i Paesi in via di sviluppo”.
Eletto per il triennio 1983 -85 nel Consiglio Direttivo dell’Organizzazione Mondiale dell’Imballaggio, continua a gestire personalmente l’azienda di famiglia, la Packaging S.p.A. di Zingonia, fino alla morte avvenuta a Londra nel 1987.
Sergio Mulitsch entra nel Rotary club di Salò e Desenzano del Garda nel 1967. Tre anni dopo è nominato rappresentante del presidente internazionale Ernest Breitholz per la riorganizzazione del Rotary in Jugoslavia e presidente della Commissione Distrettuale per l’Ecologia. Nel 1976 riceve l’incarico di fondare il Rotary Club di Treviglio e della Pianura Bergamasca che nasce il 15 marzo 1979.
Nello stesso anno partecipa alla Convention rotariana di Roma approfondendo il valore del programma di solidarietà internazionale 3H (Health, Hunger and Humanity – salute, fame e umanità) ed è in quest’occasione che comincia a ideare una campagna mondiale contro la polmonite.
L’idea è condivisa dei vertici del Rotary International: Mulitsch si presta sperimentale una prima campagna di vaccinazione che, partendo dall’Italia, possa portare il vaccino nelle Filippine, paese allora severamente colpito dalla malattia. Nel 1980 inizia così l’intervento contro la poliomielite: service che sarà adottato dal Rotary internazionale prima come operazione “Polio 2005” poi come progetto PolioPlus.
Negli anni successivi le campagne di vaccinazione si ripetono nelle Filippine sino a raggiungere l’India e il Marocco. Negli anni 1981- 82 Mulitsch è nominato delegato interdistrettuale del Rotary per il programma 3H e chairman del comminato nazionale PolioPlus del Rotary italiano.
L’amicizia di Sergio Mulitsch con Albert Sabin, inventore del vaccino contro la poliomielite, è stato il primo passo verso la realizzazione del sogno: Sabin concede l’uso del suo vaccino rinunciando alle royalties, con la collaborazione del professor Paolo Neri, direttore dell’Istituto sierologico SCLAVO di Siena, si programma la produzione dei vaccini da distribuire in tutto il mondo mentre Mulitsch cura il problema del trasporto e crea il contenitore portatile per mantenere la catena del freddo a 20° sottozero.
Nel febbraio 1980 vengono spedite da Rotary club di Treviglio le prime 500.000 dosi alle Filippine a cui succederanno numerose altre campagne vaccinali.
Va ricordato che la poliomielite è una grave malattia infettiva che attacca il sistema nervoso centrale e può causare paralisi irreversibili e, in alcuni casi, la morte. Si contrae attraverso l’ingestione di acque e cibi contaminati o tramite la saliva e le goccioline messe con i colpi di tosse e gli starnuti da soggetti malati o portatori sani. Colpisce principalmente i bambini. Non esistono cure: si può combattere solo con la prevenzione tramite vaccinazione.
Quando, nel 1980, ha preso via la realizzazione del sogno, nel mondo si ammalavano mille bambini al giorno. Nel corso degli ultimi decenni, grazie ai fondi raccolti dal Rotary, sono stati vaccinati oltre 3 miliardi di bimbi e i casi di poliomielite sono stati ridotti di oltre il 99%, meno di 50 all’anno. Solo due paesi sono rimasti endemici: Afghanistan e Pakistan. Nel 2020 la Nigeria è stata dichiarata Polio Free dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
La mostra resterà aperta al pubblico per due settimane e i pannelli verranno posizionati nel salone d’ingresso dell’Ospedale Civile di via Fatebenefratelli dopodiché verranno collocati presso gli ambulatori del reparto vaccinazioni di Gorizia in via Vittorio Veneto 173.