
Alla base del progetto di mentorship d’impresa del Rotary Distretto 2060 c’è un principio che appartiene alla cultura stessa del Rotary: mettere le proprie competenze professionali al servizio della comunità, trasformando l’esperienza individuale in valore condiviso.
In questo caso, a favore di chi decide di intraprendere un percorso imprenditoriale, spesso caratterizzato da incertezza, complessità e bisogno di orientamento.
La mentorship rotariana si distingue proprio per questo approccio. Non è consulenza, perché non fornisce soluzioni preconfezionate. Non è formazione tradizionale, perché non si limita a trasferire conoscenze. È invece un percorso di affiancamento strutturato e continuativo, fondato sull’esperienza diretta, che aiuta l’imprenditore a interpretare il contesto, a leggere con maggiore lucidità le proprie scelte e a costruire progressivamente una visione più solida e consapevole.
È, in sintesi, un acceleratore di consapevolezza, ma anche un moltiplicatore di probabilità di successo.
Un modello che trova la sua forza in alcuni elementi fondanti: la gratuità del contributo, l’indipendenza del mentor, l’assenza di conflitti di interesse e, soprattutto, la qualità delle competenze messe in campo dai soci Rotary, provenienti da esperienze professionali diversificate e di alto livello.
Su queste basi, il progetto nel Distretto 2060 sta attraversando una fase di consolidamento particolarmente significativa. Le attività avviate proseguono con risultati concreti su tutto il territorio del Triveneto, accompagnando gli attuali mentee in percorsi di crescita progressivi, in cui le decisioni diventano più strutturate e i modelli di business più definiti.
Accanto a questo lavoro, si sta manifestando un fenomeno altrettanto rilevante: un aumento sensibile e qualificato della domanda.
I poli tecnologici e gli enti partner, con cui sono stati formalizzati accordi di collaborazione, stanno intensificando le richieste, selezionando nuove startup da inserire nei percorsi di mentorship. Si tratta di realtà che vedono nel Rotary un interlocutore credibile e competente, capace di offrire un supporto concreto e non teorico.
Un elemento particolarmente significativo è proprio il livello di soddisfazione espresso dai poli stessi. La collaborazione avviata non si limita a un rapporto formale, ma si sta evolvendo in una relazione attiva e continuativa, basata sulla fiducia nei risultati raggiunti e sull’efficacia del modello di intervento.
È questo riconoscimento esterno che misura, in modo oggettivo, il valore del lavoro svolto.
Ma ogni crescita porta con sé una conseguenza operativa chiara.
Per rispondere in modo efficace a questa nuova fase, è indispensabile ampliare la base dei mentor. Le esigenze delle startup sono sempre più articolate e richiedono competenze diversificate: strategiche, gestionali, commerciali, organizzative, finanziarie.
In questo contesto, il coinvolgimento attivo dei soci Rotary diventa un elemento decisivo.
È proprio nella capacità di trasformare competenze individuali in valore condiviso che il progetto esprime la sua forza più autentica. La mentorship non è solo un supporto ai singoli imprenditori, ma una leva concreta, perfettamente in linea con le aree di intervento del Rotary, per contribuire allo sviluppo delle economie locali.
Un servizio che interpreta in modo diretto la missione del Rotary e che, oggi più che mai, richiede partecipazione, continuità e visione.
Per questo, l’invito è aperto a tutti i soci che desiderano mettere a disposizione la propria esperienza: diventare mentor significa contribuire in modo tangibile alla crescita di nuove imprese e, allo stesso tempo, rafforzare il ruolo del Rotary come attore attivo nello sviluppo del territorio.
Per aderire all’iniziativa e approfondire le modalità di partecipazione è possibile contattare la Commissione Lavoro scrivendo a lavoro@rotary2060.org o rivolgendosi alla Presidente Giusy Mainardi.
Francesco Sacco