
Il Rotary Club San Vito al Tagliamento ha celebrato i suoi cinquant’anni di storia con una serata di festa a Fossa Mala di Fiume Veneto nella quale sono stati ricordati i momenti salienti della sua attività di servizio umanitario nel territorio e nel mondo. È stato il Presidente del club, Marco Dall’Acqua, ad aprire la serata ed ha avuto parole di ringraziamento per i dirigenti che in tanti anni si sono alternati alla guida del Rotary e l’hanno fatto divenire uno strumento di servizio importante per la comunità sanvitese. Poi il Sindaco di San Vito al Tagliamento Alberto Bernava ha avuto parole di elogio verso il club ed ha rilevato la capacità di tanti rotariani che si sono messi a disposizione della comunità e del territorio. Per il Distretto Rotary è intervenuto l’Assistente del Governatore Ivano Chivelli, che ha portato il saluto del Presidente Internazionale, l’italiano Francesco Arezzo e del Governatore Gianni Albertinoli. “Cinquant’anni di storia di servizio e dedizione alla comunità non sono pochi – ha affermato Chivelli – ma ora dobbiamo guardare fiduciosi al futuro che ci attende, per estendere le nostre azioni di servizio umanitario”. Nella serata è stato presentato anche un manufatto per celebrare i 50 anni del club, progettato dall’arch. Mauro Peloso, che sarà installato in uno spazio pubblico della città di San Vito al Tagliamento.
Era l’otto dicembre 1975 quando il Rotary International autorizzò il 37° club del Distretto 2060 del Nord Est (oggi sono ben 95), con primo Presidente il commercialista Licio Castellarin di Casarsa e con lui altri 21 tra professionisti, imprenditori, docenti, medici, avvocati, alcuni dei quali giovani ventenni e, fra questi, Pierantonio Salvador, un ingegnere elettronico, che ancor oggi
rimane un autorevole punto di riferimento del club, dopo cinquant’anni di servizio disinteressato e importanti incarichi svolti nel Distretto Rotary 2060. Da allora il percorso del club racconta una storia di iniziative locali e progetti internazionali, di continuità associativa, d’impegno culturale e sociale sul territorio sanvitese e di iniziative condivise con altri club italiani ed esteri. Il club ha promosso la costituzione del Rotary Club Maniago-Spilimbergo nel 1986, nel 2015 il primo Rotary eClub 2060 del Distretto ed è gemellato con il Rotary austriaco di Sankt Veit an der Glan .
Le attività del club in questi decenni si sono articolate in tutte le aree di servizio del Rotary International, dai giovani (è presente il club Rotaract), alle scuole, dal patrimonio artistico e culturale al sostegno delle persone con disabilità. In quest’area si ricordano le iniziative del “Ballo di San Vito” e il sostegno dato alle cooperative sociali, il “Granello”, “Futura”, “Il Piccolo Principe” che si occupano di inclusione. Per le scuole sono stati organizzati forum e incontri dalle elementari agli Istituti superiori, sui temi dell’ambiente, della scienza, della tecnologia e del lavoro per offrire agli studenti prospettive di orientamento. Ricordiamo questi progetti: “Adotta un seme e abbine cura”, “Sapere è lavoro”, “Investire sul capitale umano oggi”, “Robot e intelligenza artificiale, le nuove sfide per il futuro prossimo”. Fin dall’inizio degli anni Ottanta il club si è impegnato in progetti internazionali con la Rotary Foundation con una serie di progetti per la fornitura di acqua negli altipiani del Kenya che ha visto nel 1996 realizzare il “Mutitu Water Project” che nel 2011 ha avuto il riconoscimento più importante dal Presidente Internazionale del Rotary. Un momento importante è stato alla fine degli anni Novanta con la promozione della “Carta dei Doveri Umani” con la Premio Nobel Rita Levi Montalcini e la presenza di personalità di altissimo livello internazionale che hanno relazionato su ciascuno dei dodici punti della “Trieste Declaration of Human Duties”. Il club è stato molto attivo anche nei momenti di emergenza, come durante la pandemia da Covid dal 2019-2020 con attività di servizio e progetti per acquisire materiali e attrezzature per gli ospedali, le strutture sanitarie e i cittadini.
Pietro Rosa Gastaldo